Maschera purificante in tessuto Sephora

Ragazze!!! la situazione questa mattina è proprio questa!! :

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Una bella tisana Detox di Pompadour e via a provare una delle mie maschere in tessuto di Sephora!! Oggi è il turno della maschera alle alghe purificante.

questo dice il sito di Sephora:

Maschera viso alghe – Purificante detossificante
– Purifica e detossifica la pelle.
– Aiuta a eliminare le impurità responsabili del colorito spento.

L’ applicazione è davvero davvero facile: si toglie la maschera in tessuto che è impregnata di prodotto, di rimuove la copertura rosa, e si adagia sulla pelle. Nella confezione il tempo di posa è stimato  a 15 minuti, per poi successivamente massaggiare il prodotto rimasto…. io l’ho tenuta 45 minuti perche non sentivo la pelle tirare o bruciori strani pur essendo purificante e l’ ho poi rimossa quando iniziava a seccarsi ed il prodotto era stato completamente assorbito.

Il colorito della pelle è tornato ad essere luminoso e l’ azione della maschera notte (ve ne parlo qui) insieme a questa maschera in tessuno hanno eliminato i punti in cui la pelle sembrava più unta. Quello che mi piace di queste maschere è che non seccano per niente la pelle perché il prodotto ha la consistenza di un gel.  Se siete curiose di provarla fino al 13 novembre c’è la promozione 3×2... , leggendo ed informandomi ho letto che la fanno ciclicamente quindi se stai leggendo questo articolo dopo il 13 novembre tieniti informato che sicuramente ci saranno altre possibilità di risparmio. In ogni caso costano mediamente 3,90 euro e, soprattutto per i viaggi o per chi non è costante, sono un grande alleato.

 

Cambio armadio prima parte

Buongiorno!!! Metto già le mani avanti dicendo che non so quando riuscirò a fare la seconda parte di questo articolo per il semplice fatto che … non ho ancora fatto materialmente la seconda parte del cambio armadio 😂😂😂
In questo articolo prenderò in considerazione principalmente gli accessori, ciò che va appeso, collant e pigiami… nel successivo articolo l’attenzione cadrà su maglieria e pantaloni.

Ecco le mie regole:
– inscatolo solamente gli indumenti propriamente estivi a settembre (es. Costumi, shorts, vestitini da battaglia che userei solo per la spiaggia…) , e propriamente invernali a marzo, aprile (es. Maglioni di lana, sciarpe, cappelli pesanti…) il che rende le cose molto più semplici da un punto di vista di tempo
– soprattutto quando metto via gli abiti estivi lascio quelli che potrebbero essermi utili ad inizio stagione verso l’alto così da poter spulciare dentro gli scatoloni e trovare il necessario in vista dei primi caldi primaverili senza dover per forza già mettere a posto anche i costumi e gli abiti da spiaggia.
-ad ogni cambio armadio ne approfitto per svuotare completamente la sezione, sploverarla a fondo e cambiare il profumatore.

Ecco come organizzo l’appeso :

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Ho acquistato un porta accessori verticale dove da un lato ci sono tutte taschine in cui principalmente  inserisco le cinture… nel retro ha degli anelli in cui appendo collane e bracciali.

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Iniziate con le camicie dividendo prima quelle a maniche corte da quelle a maniche lunghe e per sezione appendetele dal colore più scuro a quello più chiaro.
Es. Camicia maniche corte nera…..grigia…colore…bianca…. camicia maniche lunghe nera…grigia…colore…bianca…

Stesso procedimento adottatelo con i vestiti utilizzando anche queste due dritte

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-se gli abiti tendono a cadere fate passare l’etichetta sulla gruccia
– gli abiti con paillettes appendeteli al contrario così con tireranno i fili agli abiti accanto

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Se avete ancora spazio potete aggiungere anche i blazer mantenendo sempre la regola dei colori
(Serve particolarmente per tenere sott’ occhio se davvero ci serve un capo di un determinato colore quando siamo in giro a fare shopping)

Passiamo ora ai collant:
Non te ne rendi davvero conto su quanti ne possiedi finché non devi metterli a posto 😁
Ecco il mio cassetto dedicato a loro:

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Divisi e arrotolati sempre partendo dai più scuri sulla destra fino a finire con quelli color carne sulla sinistra
In fondo a destra sono anche riuscita a trovare il posto per le canottiere antifreddo, un paio di sottoveste e le guaine contenitive.
Ed i pigiami come gli organizzo? Per questo mi appoggio al metodo Konmari. .. un metodo particolare di piegatura dei capi che uso al 90% per l’organizzazione dell’armadio della bimba perché lo spazio è davvero minimo soprattutto in inverno con leggings e magliette per andare a scuola.

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La regola è questa: metà destra pigiami invernali…metà sinistra pigiami estivi
Da sinistra: pantaloncini, canotto,  maglie, pantaloni lunghi..
Come vedete una tecnica meravigliosa per recuperare spazio nei cassetti bassi.
Vi lascio il video per imparare questa tecnica

https://youtu.be/qkGTu-4IPpg

Conto alla rovescia

Manca un mese e mi sembra sempre di non aver tutto pronto … effettivamente ho la borsa preparata per metà 😁.. la ghirlanda nascita appena iniziata ed in corsa ho cambiato idea su dove partorire…o meglio… su dove NON partorire. .. quindi devo ricominciare da capo riguardo tour guidati nelle diverse sale parto..
Mi scuso per la mia assenza e vi lascio con uno scorcio di ghirlanda nascita handmade di cui prossimamente metterò un tutorial 😄
Un bacione a tutti!!

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La mia esperienza (fantastica) ad expo Milano 2015 (prima parte)

Dopo 2 ore di scrittura alle 6 di mattina con conseguente sparizione di tutto provo a riscrivere da capo questo articolo 😥

 

Ammetto di aver avuto una reazione alquanto negativa quando a maggio, per il suo compleanno, quando ho chiesto a mio moroso cosa volesse di regalo mi ha risposto : i biglietti dell’expo. Mi vedevo già tutta sudaticcia, con questa panza e le caviglie gonfie a lamentarmi per la sgradevole esperienza data dalla disorganizzazione italiana ( almeno così facevano capire i media a pochi giorni dalla sua apertura).

Nonostante questi brutti pensieri per amore alla fine questi biglietti sono arrivati… pensando che comunque avrei potuto in ogni momento utilizzare la mia gravidanza per saltare questo evento a piedi pari.

Alla fine comunque lui voleva che andassimo insieme e, con in testa il fatto che l’avremmo presa molto comoda e che non avevamo nessuna fretta o smania di vedere ogni angolo, mi sono decisa….. e non potevo prendere decisione migliore.

Purtroppo non posso darvi grandi informazioni riguardo all’architettura dei vari padiglioni, stilare una lista dei migliori posti in cui mangiare ogni pietanza del mondo perché non ho di queste competenze… ma posso darvi qualche dritta per vivere al meglio questa esperienza, raccontarvi a grandi linee che cosa aspettarsi… e convincervi che ne vale davvero la pena fare un giro da quelle parti.
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I biglietti: si trovano tante offerte riguardanti il loro acquisto in base soprattutto alle età dei partecipanti. Io ho acquistato i biglietti tramite la COOP in cui, se sei loro socio, riesci a pagare il biglietto adulto a 27 euro e qualcosa rispetto ai 39 di base. Ci sono poi sconti sui biglietti dei bambini, anziani e studenti (attenzione che sono accettati solo fino ai 25 anni). Nel sito di EXPO 2015 trovate poi agevolazioni per i gruppi numerosi e leggendo le FAQ risolverete ogni problema. Questo tipo di biglietti sono a data aperta, quindi validi sempre, ma se volete essere sicuri di trovare posto si può fissare la data fino a 24 ore prima.

Per raggiungere l’EXPO consiglio vivamente il treno. TrenItalia ha fatto tariffe agevolate e si può scendere alla fermata RHO MILANO EXPO. I parcheggi (a pagamento ) distno un chilometro dall’entrata principale. Una volta scesi dal treno si trovano le biglietterie e, una volta usciti dalla stazione ci si trova dettate davanti ai tornelli per entrare. Noterete subito i volontari che distribuiscono la cartina ed i ventaglietti 🙂 . Quelle persone sono li per aiutarvi in ogni momento e li troverete ovunque. Notando subito la mia pancia mi hanno personalmente accompagnata al tornello con la precedenza in cui passano le gravide ed i portatori di handicap. In 5 minuti ero già dentro! :mrgreen:

Davanti a voi troverete il padiglione zero ed inizierete a camminare girando e rigirando la cartina per capire da che parte siete girati 😂. Presa un po di confidenza vi ritroverete qui e inizierete ad aver voglia di visitare davvero ogni cosa!
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Il vialone principale è totalmente all’ombra ed ai lati ci sono i padiglioni con la relativa bandiera insieme ad altre informazioni riguardo ai servizi presenti tra un padiglione e l’altro.

Io sono rimasta davvero sorpresa dell’efficienza di servizi presenti…. hai fame? Ci sono stand di cibo… ti scappa la pipi? A 2 metri trovi un bagno disponibile ( sempre puliti)… Sri stanco? Trovi spazi per sederti… hai sete? Cerchi sulla cartina dove c’è disegnata la goccia d’acqua e trovi uno spazio per poter riempire la bottiglietta. 😻😻tutto questo a portata di mano ovunque!!!

Consiglio nei giorni precedenti di informarsi riguardo ai padiglioni più gettonati per ottimizzare i tempi. Troverete a volte code per entrare ma credo che il bello di tutto sia vivere EXPO nel suo insieme piuttosto che cercare di entrare in tutti i padiglioni, soprattutto se si hanno poche ore a disposizione. Io ho usato alla lettera una frase che avevo letto su un articolo riguardante l’expo in cui si diceva che “tutti sono importanti ma nessuno è indispensabile” (riferito ai padiglioni) … quindi non ostinatevi a voler entrare per forza subito in ogni padiglione… fate prima un giro generale e selezionate i paesi da visitare. Vivete questa esperienza ammirando le hostess di ogni paese ed annusando tutti i profumi che vi avvolgeranno.

Riguardo al cibo nessuno vi regalerà nulla 🙂 … dentro ai padiglioni pagherete abbastanza ma esistono anche i food truck che distribuiscono cibo da strada caratteristico dei paesi. Anche per mangiare consiglio di fare qualche ricerca nei giorni precedenti… se trovo la lista che avevo stilato ve la pubblico nel prossimo articolo.

Se volete avere un ricordo ancora più vivo ho scoperto mentre ero lì che sono in vendita una specie di passaporti al costo di 5 euro, in cui collezionare i timbri dei paesi che visiterete.

In ogni caso sarete catapultati in qualcosa che non si riesce ad immaginare… è un qualcosa che davvero funziona benissimo, qualcosa di organizzato in ogni particolare…. servizi per ogni esigenza e volontari che sorridono e ti aiutano davvero (es mi venivano a prendere in mezzo alla coda per farmi saltare la fila senza che io chiedessi nulla)… sono davvero attenti e disponibili e penso che questa sia una cosa che fa l’80% della buona riuscita dell’EXPO.

Si passerà da un padiglione tipo quello di Cuba che altro non è che un bar… al padiglione della Russia in cui ti sentirai davvero minuscolo.
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In USA penserai che stai camminando nello stesso posto calpestato da Michelle Obama, per poi salire in terrazza con musica chiassosa in tipico stile americano dei film.

Nella zona asiatica sarai pervaso dal loro modo di affrontare le cose con spiritualità… in mezzo a cascate di fiori, statuette e acqua. Molto Very Costantino della Gherardesca. 😂
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Ora vado a cercare la mia Lista sul cibo economico e preparo la seconda parte di questa esperienza :mrgreen:

Muffin al cioccolato buoni buoni buoni buoni 😻

Andando a trovare i nonni in Piemonte la mia bimba ha avuto la possibilità di aiutare mio papà nel pollaio e questa esperienza l’ha entusiasmata alla grande. Andava lei a raccogliere le uova appena le deponevano e dovevate vedere con che cura amore le teneva tra le mani.
Morale della favola siamo tornati a casa con uova “appena sfornate”, chili di susine appena colte dall’albero e pomodori e cetrioli raccolti direttamente dall’ora di mio papà. 
Estasiata da queste uova oggi la mia bimba ha voluto assolutamente fare un dolce ed aiutarmi nella preparazione (lei adora aprire le uova e pesarmi gli ingredienti) …..
Vi presento quindi i miei MUFFIN AL CACAO!!
Purtroppo non ho fotografato i passaggi, ma è davvero semplicissima la preparazione 😁

Ingredienti per uno stampo di 12 muffin:

2 uova
150 ml di latte
200 gr di farina 00
60 Gr di burro
200 Gr di farina
60 gr di cacao
190 gr di zucchero
1/2 bustina di lievito per dolci

Preparazione:
– far sciogliere il burro nel microonde
–  amalgamare insieme le uova, il latte ed il burro fuso versato lentamente per non cucinare le uova.
– in una terrina a parte setacciare la farina, il cacao, lo zucchero e la mezza bustina di lievito.
– unire la terrina di ingredienti liquidi  a quella di ingredienti solidi poco per volta, mescolando in continuazione.
– preriscaldare il forno a 180°
– rivestire gli stampini con i pirottini
– versare il composto omogeneo per i 2/3 del pirottino

( nel mio caso ho riempito 6 pirottini, poi nell’impasto rimasto ho versato un po di farina di cocco ed ho riempito i 6 pirottini restanti così da dare 2 gusti diversi, un’ alternativa può essere anche quella di inserire altri alimenti come per esempio le gocce di cioccolato che sono la morte sua)

– cuocere per 15/20 minuti e controllare la cottura con uno stuzzicadenti (se infilandolo nel muffin rimane asciutto e pulito dopo averlo estratto allora il muffin è cotto a sufficienza)

Personalmente io come  cottura per i muffin preferisco quella a forno statico così  le punte non si spostano 😂😂 … mi è ancora un mistero come facciano le aziende a farli venire così cicciottosi.

Ed ecco il risultato!!
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weekend in città: cosa mi porto?

Ebbene cari lettori… mentre tutti non vedono l’ora di partire per il mare; noi tre questo weekend lo passeremo raggiungendo una tappa moooolto fresca e poco stressante: l’Expo di Milano!!

Ne approfittiamo anche per passare a fare un saluto ai miei genitori che vivono in Piemonte, quindi si prospettano più di 48 ore belle cariche, soprattutto per me alle 31esima settimana di gravidanza… non so se tornerò viva.

Molto pratica su questo tipo di vacanze lampo ho deciso di dare qualche dritta su cosa portare cosi da non caricarsi troppo di cianfrusaglie e dimenticare le cose importanti.

-valigia: questa che di solito uso per i viaggi brevi l’ho rubata a mia figlia di 5 anni…ma è talmente chic che non ho potuto resistere. Ho sempre preferito valigie morbide cosi da poter riempire ogni tasca, taschina e taschetta 🙂
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-beautycase contenente: spazzolini, dentifricio mini, cotton fioc, spazzola mini, forcine, elastici neri, trucchi di prima necessità quali correttore, matita nera, mascara, bb cream con protezione solare, rossetto, blush, pennello… dischetti di cotone, flaconcino di tonico, crema viso, crema lenitiva (es calendula), cerotti, crema rinfrescante per le gambe (il caldo delle città mette a dura prova il sistema circolatorio). Io ne ho trovata una meravigliosa senza controindicazioni anche in gravidanza, assorbenti o salvaslip, deodorante, profumo.
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– cellulari con cavi di ricarica e se necessario una batteria esterna di emergenza ( io ho questa che a differenza di molte è piatta cosi da stare facilmente anche dentro il portafoglio)

-fotocopie dei documenti

– vestiti: maglia e pantaloni comodi per il viaggio (tanto in macchina non ci vede nessuno), un pantalone e 2 magliette (oppure un pantalone,una maglietta ed un vestito intero), 3cambi di intimo (sia mutande che calzini) ,un paio di scarpe, pigiama

– cibo per il viaggio

-zainetto con libri/giochi per intrattenere i piccoli durante il viaggio (la mia è talmente abituata all’autostrada A4 che si addormenta a Mestre e si sveglia dopo il casello di Milano)

Cosa fare i giorni precedenti alla partenza:

– fotocopiare documenti

– controllare valori della macchina e fare gpl (qui da noi già dal sabato i distributori in città di gpl sono chiusi, meglio prendersi in tempo di venerdi cosi da non dover fare gas in autostrada che costa di più)

– comprare cibo per il viaggio (magari il giorno prima mettere una bottiglietta di acqua in congelatore cosi da avere acqua fresca per qualche ora)

– smaltire cibi freschi che andrebbero a male durante il weekend

-fare ceretta, smalto e piega cosi da resistere 2 giorni

Spero di non aver dimenticato nulla e che questa mini lista vi sia utile. In ogni caso credo sia più importante dedicare un po di tempo nei giorni precedenti così da arrivare al giorno della partenza che bisogna solo assemblare i pezzi 🙂

pancakes senza uova e burro

Mi tocca ragazze…. anche se non so dove siano andati il ginecologo mi ha messa a dieta perché ho già preso troppo peso….
In realtà ai pasti mangio molto bene ma sono i fuori pasto e gli spuntini che mi fregano quindi ho dovuto eliminare tutte le sfiziositá del caso.
Vi presento una ricettina che ho provato questa mattina e che ho trovato molto molto buona anche se è fatta praticamente di aria. Ahahaha!!

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Ingredienti per 8 pancakes  ( nella mia famiglia ne mangiamo in 2 perché mio moroso è un pozzo senza fondo) in realtà con la farcitura che ho messo questa mattina a me ne sono bastati 2)

– 150 di farina 00
– un cucchiaino di lievito
– 40 g di zucchero (la prossima volta provo a mettere ancora meno)
– 200 ml di latte
– un cucchiaino di olio di semi

Procedura:
– in una terrina mescolare farina + lievito + zucchero
– aggiungere lentamente e mescolando il latte
– aggiungere l’olio e mescolare bene l’impasto ( è normale che venga un po più solido della normale pastella per pancakes)
– lasciare riposare il composto in frigo per almeno 30 Min
– scaldare la padella ed un’era con un goccino di olio di semi ( io uso il fornello piccolo a fuoco medio)
– versare il contenuto di un mestolino al centro della padella e con movimenti rotatori allargare velocemente l’impasto
– quando inizieremo a vedere le bolle ed i bordi un po’ scuri girate il pancake e cuocete anche dall’altra parte

Per farcirli:
Oggi ho usato marmellata di albicocche con pezzetti di pesche (vedi foto in alto)